mercoledì 12 agosto 2009

Le 10 regole del Business


Di seguito un elenco delle 10 regole d'oro per il business che ritengo sempre molto attuali.

1 - Mantenere un canale di comunicazione costantemente aperto
La comunicazione è l'unico strumento per trasformare una serie di individui con storie, culture e passioni diverse in una organizzazione che si muove all'unisono per il raggiungimento degli obiettivi.
Una buona comunicazione vale il 50% di qualsiasi business.

2 - Isolare i problemi, non le persone
I problemi aziendali devono essere individuati, circoscritti e devono divenire oggetto di una discussione aperta al contributo di tutti.
Una persona può sbagliare, ma può anche recuperare se non si sente isolato.

3 - Costruire l'azienda su relazioni e processi informali
L'eccesso di forma e la rigidità delle procedure rende l'azienda lenta e poco competitiva. Se i dipendenti e i partner dell'azienda si sentono "ingessati" in procedure complesse non esprimeranno mai a pieno il loro contributo alla crescita aziendale.

4 - Condividere gli obiettivi con i dipendenti, i clienti e i partner
Puntare ad un obiettivo, dichiararlo e cercare il consenso di tutti quelli che a vario livello collaborano con l'azienda.
Solo così è possibile abbattere i "tempi morti" del passaparola e minimizzare il rischio di incomprensioni strategiche che danneggerebbero l'azienda.

5 - Concentrarsi sul proprio core business
Concentrare la propria attenzione e le proprie risorse sull'attività principale e delegare all'esterno (outsourcing) tutte le operazioni non strategiche.
In questo modo saranno più chiari gli obiettivi e si avranno maggiori risorse per perseguirli.

6 - I risultati arrivano al limite
Solo spingendo al massimo la "macchina aziendale" è possibile percepirne i limiti. Solo al limite è possibile individuare i problemi aziendali, trovare le soluzioni e migliorare il proprio business.

7 - Prendere decisioni veloci ed imparare dai risultati
La competitività di un impresa si misura dalla sua capacità di analizzare i risultati ottenuti e prendere decisioni veloci in grado di "spiazzare" la concorrenza.

8 - Essere realisti su cosa si può fare
Puntare sempre al massimo obiettivo, ma nel "mondo reale".
I sogni aiutano quando si possono applicare alla realtà.

9 - Non credere mai di avere un vantaggio incolmabile
La lepre è sempre in svantaggio rispetto a chi la insegue perchè non ha un nemico davanti e rischia di adagiarsi.
Creare un "nemico virtuale" da inseguire aiuta a mantenere costante il vantaggio acquisito sulla concorrenza.

10 - Velocità, velocità, velocità
Internet e la globalizzazione hanno rivoluzionato la percezione del tempo.
Corriamo tutti più velocemente. L'anno commerciale è passato da 12 a 3 mesi.
Non contano più le dimensioni aziendali o la posizione geografica ma solo la capacità di operare in tempo reale.
La velocità ha consentito a piccole aziende nate su internet di competere con multinazionali con migliaia di dipendenti e cento anni di storia.

Alessandro Ferrari

4 commenti:

  1. hai sintetizzat in 10 punti le parti essenziali di una buona strategia aziendale..penso che siano da tenere a mente e applicarle,io aggiungerei anche qualcosa di informatico come la virtualizzazione dei sistemi informatici che oggi potrebbe essere un'ulteriore leva strategica in un'azienda

    alessandro sigismondi
    alsigismo@gmail.com
    www.alesigismondi.it

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  2. Ottimo tutto spiegato in maniera semblice e professionale....ciao da zerbo...oppure google...zerboelacanoa...il mio blog...a presto

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  3. per il punto 3, sono d'accordo che ci deve essere una certa relazione tra tutti, ma sempre con un pò di formalità. Intendo di coinvolgere tutti nella responsabilità e farli sentire a casa loro e proprietari dellìattività per farli dare il massimo. Con poca formalità (che non dovrebbe sparire) i dipendenti sono più attenti a non sbagliare e non prendno con facilità o superfecialità problemi o impegni che potrebbero avere. Con informalità puoi sentirti dire " aspetta, lo farò dopo mica casca il mondo". Una frase che non ci sarà con una formalità e distanza (anche minima) tra il dirittore e il dipendente.
    per il resto è ottimo, se lo segue la gente che sono quasi sempre programmati a fare le solite cose e decidere da soli come hanno sempre fatto.

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  4. Sintetico ed efficace,regole semplici e di sicuro effetto. Alcune di esse le applico già in azienda, e posso dire con ottimi risultati.
    Grazie.

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